Viso e Capelli: dipendono sempre dall’età, in generale in giovane età risulta essere a pera, i capelli con l’ attaccatura altissima con la scrima nel mezzo e rasati ai lati o a spazzola dritti dritti {vedi foto }, nerissimi o biondissimi, ingellati (con il classico gel da discount conservato nelle buste trasparenti a mo di tasca da pasticciere) talmente tanto che di solito si formano delle palline sul collo di colore blu (forse il collo alto e scoperto serve a questo), sopracciglia alte e folte molto distanti tra loro, occhi sempre sgranati e molto grandi in espressione quasi sempre stupita, orecchie grandi a sventola e con orecchino a croce o ad anello molto largo, di solito si abbina alla corporatura 1. Oltre il genere Pera abbiamo il Cinghiale, testa rotonda con orecchie piccolissime, capelli ricci esclusivamente neri ed anche questi gellatissimi, a differenza della Pera sono incollati alla testa, l’attaccatura è praticamente collegata alle sopracciglia che in genere sono a campata unica (come il ponte sullo stretto), occhi convergenti verso l’interno, naso all’insù, ma non alla francese, bensì rotondo e piatto a mo di maiale, l’espressione risulta essere sempre grugnita. Superata l’età giovanile,che varia a seconda del mestiere, muratore 27 anni, carpentiere 32 anni, vetraio 18 anni, etc…, nel tipo a Pera si formano delle crepe verticali e il viso si arrotonda un pò, i capelli passano, prima alla riga di lato, poi al riporto, infine a piattaforma per areomobili. Il Cinghiale in genere non perde i capelli, nei pochi casi riscontrati si passa da folto e riccioluto e stempiato con i lati a trivella e lunghi sospesi in aria (come le parrucche dei clown), c’è la variante con i capelli lisci color catrame, in genere sono sempre sudaticci e viscidi con accessori forforosi {vedi foto sotto}. La particolarità di questi soggetti sta nel mutare della pelle, in genere infatti, spuntano delle squame che si screpolano sugli accessori (sciarpe, guanti,etc), questa tipologia viene abbinata alla corporatura 2. 
Dentatura: la dentatura merita una descrizione più approfondita e quindi viene scorporata dal viso. I denti sono comuni per tutte le specie. Denti lunghi e difformi, con i due centrali più accentuati e sporgenti con spizzicatura di uno, dovuta ad incidenti col "motore" o a cadute dalla bicicletta, colore avorio con un buchi neri provocati dalle sigarette, questa tipologia risulta essere più diffusa nei peroidali. Denti piccoli e corti in genere molto stretti quasi come una dentiera di plastica {vedi foto sotto}, praticamente saldati alle gengive costruiti come dammusi, a volte, causa la caduta della chiave di volta, si possono trovare dei vuoti ai lati, colore giallo post-it, questa tipologia è più diffusa nei cinghialoidi. Da segnalare la dentatura a denti alternati, uno lungo, uno corto,uno di lato, uno lungo, uno corto, uno spizzicato, etc etc…
Mani: Le mani sono quasi sempre spaccate e con diversi tagli, nel tipo a cinghiale sono evidenti i segni del fumo nei polpastrelli, mentre nella pera notiamo l’assenza delle unghia e i contorni dei polpastrelli gonfi e sanguinanti.
Gambe: Il soggetto pera le ha arcate e magrissime, a mo di cavaliere del tempio, il cinghiale le ha grosse a forma di gasometro e molto corte.
Abbigliamento: Il tipo Pera nella versione estiva lavoro veste quasi sempre con canottiera nera o rossa o petto nudo, jeans celesti molto corti tipo casa allagata e con mutanda sempre in evidenza, scarponi da cantiere. Il cinghiale in versione estiva è uno spettacolo, preferisce sempre il petto nudo, nella versiona pudica lo vediamo con camicia logora a righe verdi sbottonata con pancia-melone in bella vista, il jeans celeste calato dietro con l’ano sempre in mostra, l’accomuna alla Pera lo scarponcino da cantiere. Nella versione invernale da sera il modello-pera sfodera il bomberino in fase di spennamento, con una camica di finto lino nera trasparente abbianata ad un soave jeans finto Rich, con scarpa da tennis grigio mettalizzata o laminata oro anch’essa finta rich. 
Il modello cinghalinvernale veste con un giubbino wampum jeans celeste, maglioncino lana merinos marrone con perfilino dorato e blu con sotto maglietta intima biancha con colletto sporco da multi utilizzo (diventa infatti maglia per la notte) variabile al maglioncino la camicia a scacchi modello tovaglia da tavola, jeans sotto la pancia tenuto dalla cintura e mocassino nero lucido con calzettoni di spugna bianchi.
Accessori: la Pera, adorna il suo corpo con collanine d’oro giallo, anelli tribali, orecchini a cerchio molto larghi rigorosamente a sinistra, pacchetto di sigarette sempre in bella mostra spesso in mano, cellulare sul fianco a mo di pistolero. Il Cinghiale sicuro di se e della sua prestanza fisica indossa catene da nave in oro giallo, anelli per mignolo e pollice in oro giallo, il cellulare viene aggangiato al centro pancia come sulla riga di partenza in una ipotetica gara con il membro. Se fumatore, porta fiero le sigarette sulla tasca destra del jeans aderente al corpo.
Abilità: L’uomo Pera si distingue per: saper entrare allo stadio scavalcandolo, saper sputare a sgriccio (in pratica da uno dei buchi presenti nella dentatura), sapersi soffiare il naso con la mano passando dal naso fino ai capelli in un unico gesto, sapersi toccare una infinità di volte il sistema riproduttivo durante una conversazione. L’uomo Cinghiale si distingue per: sa ruttare intonando tutte le canzoni che gli vengono richieste o citando nomi di persona a ritmo, sa sputare delle chiazze 100×100 colore giallo canarino definite pezzi di 500 (in memoria delle vecchie lire), saper fare la pigghiata di bella (si muovono testa, braccia e gambe nello stesso momento spingendole in avanti a mo di testata,pugno e calcio), saper utilizzare in maniera corretta nelle fiere il gioco del pugno risultando sempre un Superman.

Cibo preferito: Per entrambi: antipasti: stigghiola, panelle, crocchè. Primi piatti: pasta cu sucu, pasta ca nciuova, pasta chi sardi, pasta o furnu, pasta chi vruocculi arriminata, pasta chi sparacieddi. Secondi piatti: pane di paese con olio, pomodoro e mozzarella, milza, frittola, caldume, sasizza, carne di crasto, puntine di maiale, scurmu arrustutu, sardi arrustuti, baccalà. Come frutta mellone agghiacciato, cachi, mannarini. Dolci: cassata,cannuola,genovesi,sfince ca ricuotta e sciù ca ricuotta. Ovviamente qui ho fatto un riassunto delle cose che gradisce, il palermitano mangia veramente di tutto anche contemporaneamente.
A chi si ispira: Il modello Pera si ispira ai personaggi di Maria de Filippi, belli, sexy, in forma e pieni di donne, per successo e fama trovano il loro ideale in Francesco Benigno o Totò Schillaci. Il modello Cinghiale trova ispirazione da Mario Merola e da qualsiasi cantante napoletano di dubbia fama. In genere comunque sono entrambi dei narcisisti convinti.Mete preferite: Il Peroidale lo ritrovi un pò dovunque, preferisce l’Emilia Romagna, Venezia, Vicenza, Torino e Genova. Il Cinghiale ama i luoghi delle sue canzoni Napoli, Roma, Bari ma lo puoi trovare anche nei paesini più nascosti dell’Emilia Romagna e della Toscana.
Musica Ascoltata: Musica House, "Canzoni" Napoletane (non classiche), Eros Ramazzotti e Laura Pausini (quando trovano la fidanzata).
Squadre del Cuore: Napoli, Juventus, Milan, Inter e ora Palermo.
Mezzi di trasporto: Che dire, il loro sogno resta sempre la bella Fiat Uno anni 90, targata To,Mo,Mn,Mi, colore nera o rossa, motore turbo 1.1 D, coprisedile spugnato stile Gt, cerchioni in finta lega dorati, marmitta grandezza canale di scarico fognario, ma soprattutto impianto stero hi-fi, con sub gufer 2900 watt sotto il sedile, autoradio con tv lcd 8 pollici, cassa stereo da 4000 watt da incastrare nel cofano, all’interno disseminati decine di pupazzi tarocchi degli originali e agganciate ai vetri delle maxy ventose con dei finti diddle (da me chiamati topol). In alternativa una buona Y10 e per i ricchi una bella punto. Restano sempre mitiche le 112 autobianchi nere con asso di mazze sul cofano anteriore e indiano con dito medio sul posteriore. Il Lapino meglio conosciuto come Ape della piaggio utilizzato per spostamenti familiari o per lavoro.

